Educare con il cuore è la semplice ricetta del dott. Mario Polito
“Un alberello che nasce storto non si raddrizza con le bastonate, ma con dei paletti per sorreggerlo. Nessun contadino picchierebbe un albero perché cresce storto, ma lo aiuterebbe a raddrizzarsi”. Ha usato molte metafore , martedì 6 marzo, lo psicoterapeuta Mario Polito che, parlando di “punizioni e castighi, soluzioni alternative” alla sesta lezione della scuola per genitori ha rivolto un appello a non usare mai violenza sui figli. “Se do una sberla un adulto mi prendo una bella denuncia perché è vietato picchiare e non capisco perché questa norma non valga per i bimbi, che per giunta non possono né difendersi né denunciare”, ha aggiunto Polito che ha spiegato come ci siano “almeno 35 strategie per educare abbandonando la logica della punizione”. Alla base di ognuna di queste c’è la calma, la pazienza, il dialogo, il confronto. “Occorre – ha detto Polito - tempo e spazio per educare. Certo, la sberla è immediata e ci pare risolutiva. Ma educa? No, di fatto serve per scaricare le nostre tensioni. In realtà le punizioni sono efficaci solo momentaneamente e solo in presenza del punitore. Superata l’azione provocano vendette (“te le farò pagare”, dicono spesso i figli e quando diventano grandi a volte lo fanno), distruggono la relazione educativa, impediscono lo sviluppo etico, generano circolo viziosi (capriccio, punizione, reazione, sfida, punizione), insegnano all’uso del potere”.
La ricetta è quindi semplice, anche se non facile da mettere in pratica: “Per ridurre conflittualità e punizioni – conclude Polito - occorre creare un clima sereno in casa, nella quale vi siano comunicazione e dialogo. Per fare questo occorre tempo, occorrono genitori riposati e rilassati, che abbiamo il tempo di sedersi e di parlare con il figlio per capire le ragioni dei capricci e di risolverli assieme”.
Concluderà la terza edizione, venerdì 25 maggio, la psicopedagogista Maria Rita Parsi con una lezione dal titolo “Educare all’autostima”.
Chi non fosse riuscito ad iscriversi a questa edizione della Scuola per Genitori di Udine, può compilare ed inviare al fax 0432.516765 il modulo di manifestazione d'interesse scaricabile dalla sezione qui accanto.
Per informazioni: Scuola per Genitori Rachele Francescutti tel. 0432.516772 fax. 0432 516765 e-mail scuolagenitoriud@uaf.it
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